La Corte del Melograno
domenica, 28 agosto 2005, ore 22:10

"Non potei fare a meno di alzare lo sguardo. Era uno spettacolo mozzafiato, uno dei più bei tramonti mai visti. Le nuvole di un violetto tenue sopra di me, andavano via via sfumando in lontananza, passando per rosa e arancio, fino a divenire nere con l'approssimarsi delle tenebre. Ero solo, ma non avevo paura. Sentivo solo un gran senso di pace interiore. Il vento, appena accennato, sussurrava tra le canne una canzone fatata, accompagnata dal rumore della risacca.
Dio, era meraviglioso. Se solo fosse durato più di un istante lungo quanto un battito di ciglia. Ma i sogni svaniscono all'alba."

Non chiedermi perchè lo trascritta, non lo so... So che mi è ricapitata in mano circa due settimane fa, e oggi, pochi minuti fa, l'ho letta. E ho sentio il bisogno di trascriverla qui.... Spero non sia un problema...

E poi lo sai... grazie per tutto quello che fai.. grazie per questi anni...

semplicemente...

commenti (1)
Commenti
#1    29 Agosto 2005 - 15:01
 
io questa l'ho già sentita...
carlo
utente anonimo

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